Presidenza Figc, Malagò candidato dalla Lega Serie A. Abete in campo: le news live
L'Assemblea della Lega Serie A ha scelto Malagò come candidato presidente della Figc: 18 i club che hanno sottoscritto la candidatura. Lazio e Verona non si sono espressi sul nome. Malagò: "Onorato per l'importante mandato dalla Serie A". Il voto per il presidente Figc il 22 giugno. Scende in campo anche il presidente dei Dilettanti Abete. Le news e gli aggiornamenti live
Le parole del senatore Marcheschi, responsabile nazionale sport di FDI
Sul fronte politico, arrivano le dichiarazioni del senatore Paolo Marcheschi, responsabile nazionale sport di FDI. Parole che confermano la preferenza da parte della maggioranza, già espressa dal Ministro dello Sport Andrea Abodi, di arrivare alla soluzione del commissario per fare le riforme, ipotesi - al momento - non praticabile dal punto di vista delle norme. La politica non può entrare nella gestione di una federazione, ma è chiaro che il problema del rapporto con il Governo sarà centrale per qualunque presidente verrà eletto, compreso eventualmente Malagó. Ecco le parole di Marcheschi: "Prendiamo atto che oggi la Lega Serie A ha indicato un proprio candidato alla guida della FIGC, nella figura di Giovanni Malagò, dirigente autorevole sul quale non intendiamo esprimere valutazioni. Resta però un dato di fatto che non può più essere ignorato: il Presidente della Federazione, eletto dalle stesse componenti che compongono il sistema, non è mai stato nelle condizioni di realizzare riforme che andassero contro il volere di chi lo ha eletto. Questo non è un problema di nomi. È un problema di sistema. Un sistema in cui le stesse componenti chiamate a votare sono anche quelle chiamate a essere riformate è, per sua natura, un sistema che tende a conservarsi. E infatti, negli anni, le riforme strutturali necessarie sono rimaste ferme, rinviate o svuotate. Nel frattempo, la crisi del calcio italiano si è aggravata: squilibri economici, perdita di competitività, modelli non sostenibili, esclusione plurima della Nazionale Italiana dai Mondiali. Tutti elementi noti, ma mai affrontati con strumenti adeguati. Per questo assume particolare rilevanza l’audizione di domani del Ministro per lo Sport Andrea Abodi presso la 7ª Commissione del Senato, chiamata a verificare – anche sulla base delle indicazioni emerse nella mia relazione in qualità di relatore – quali interventi siano necessari, dal punto di vista del Governo e del Parlamento, per affrontare la grave crisi del calcio italiano. È il momento di dirlo con chiarezza: così com’è, questo sistema non funziona. E senza una revisione profonda della governance e dei poteri, il rischio è di continuare a cambiare i nomi senza mai cambiare davvero le cose. Il calcio italiano ha bisogno di riforme vere. E le riforme vere richiedono il coraggio di cambiare le regole del gioco. Ma anche i poteri per poterle realizzare, che solo un Commissario può avere".
Marotta: "Consenso ampio ma è il primo atto"
"È uno dei migliori risultati degli ultimi anni, soprattutto è l'espressione di 20 club. Questo è un consenso ampio ma è il primo atto di una situazione che ci deve portare assolutamente a trovare la strada maestra per poter migliorare il nostro calcio". Lo ha detto il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta, intervenuto al termine dell'assemblea della Lega Serie A. "Non può esserci miglioramento se non anche confrontandoci con la politica. Abete? Non so bene cosa voglia fare, però il fatto che sia candidato è un atto legittimo di un dirigente che comunque ha dato molto al calcio. Non mi esprimo assolutamente, è un suo diritto. Chi troverà più consensi vincerà. Chiaramente stiamo parlando comunque di due professionisti che hanno un profilo molto importante e chiaramente abbiamo fatto le nostre scelte"
Serie A con Malagò, Abete scende in campo: cosa è successo finora
Anche il Verona potrebbe sottoscrivere candidatura Malagò
Nella giornata di domani, secondo quanto si apprende, anche il Verona potrebbe sottoscrivere la candidatura di Malagò, il che porterebbe a 19 i club di Serie A a sostegno dell'ex presidente del Coni
Malagò: "Soddisfazione per importante mandato dalla Lega Serie A"
"Accolgo con grande soddisfazione l'importante mandato fiduciario conferito dalla Lega di Serie A, visto anche il contenuto numerico con cui è stato espresso. È un segnale di straordinaria considerazione, che mi permette di intraprendere un doveroso percorso esplorativo". Così all'ANSA Giovanni Malagò, indicato dalla Lega di A per la Figc. "Credo sia corretto interpellare le altri componenti prima di effettuare una valutazione complessiva, ma sono onorato di questa significativa testimonianza di stima. Aver fatto convergere un consenso quasi unanime, da un mondo spesso litigioso, è un segnale che mi gratifica e responsabilizza"
Lotito: “Il problema non è il nome, serve un commissario”
“Serve una ristrutturazione del calcio – ha detto il presidente della Lazio Claudio Lotito dopo l’assemblea della Lega Serie A -. Non è il nome, il nome non c’entra niente. Se una cosa non funziona, va ristrutturata. C’è una legge istitutiva che è la 91 del 1981… 45 anni fa. Fin quando c’è quella legge… Il sistema va ridisegnato tutto. Ci vuole la nomina di un commissario”.
Abete: "Malagò? Non basta un nome per risolvere i problemi del calcio"
"Malagò? E’ stato individuato un candidato di prestigio, dobbiamo parlare prima di programmi che di candidati, non basta una persona per risolvere i problemi del calcio italiano. La Lega di A merita il massimo rispetto, è giusto che faccia le proprie scelte ma il mondo del calcio è fatto anche da chi rappresenta la base e le politiche di sviluppo dell'attività giovanile ed è giusto che si sia un ruolo anche per loro". Lo ha detto Giancarlo Abete, presidente della Lnd, a margine del Premio Bearzot organizzato da US Acli, sulla decisione, da parte della Lega Serie A, di indicare Giovanni Malagò come candidato alla presidenza della Federcalcio. "Ogni tanto ritorna questa cantilena sul peso delle componenti, vorrei ricordare che, tra i 5 grandi Paesi europei, l’Italia è quella nella quale la rappresentanza della Lnd è la più bassa. Le tre leghe professionistiche hanno una percentuale maggiore della Lega Dilettanti", ha aggiunto Abete. "Se pensiamo che i nomi superino i problemi viviamo in un mondo che non è quello del calcio", ha sottolineato Abete
Abete: "Sarebbe stato più opportuno percorso diverso"
"Pensavo sarebbe stato più opportuno un percorso diverso, leggere e valutare il documento Gravina, capire quali tipi di responsabilità ogni componente prendeva nei confronti della Federazione, avere un programma condiviso e poi individuare la persona giusta - ha sottolineato Abete -. C'è stata questa accelerazione con l'investitura di Malagò; se l'impostazione è questa noi seguiremo la stessa. Ho già convocato gli organi direttivi, chiederò il via libera per poter dare la disponibilità. Il mio invito è che la stessa cosa facciano le componenti tecniche e le altre leghe. Perché abbiamo necessità di avere il contributo di tutte le componenti. Ben vengano altre proposte perché l'obiettivo è di confluire in un programma condiviso e di un'unica candidatura. In questo caso non c'è da parte mia nessuna volontà di essere il candidato condiviso da tutti. Chi riterrà si giocherà la sua partita in sede elettorale".
Abete scende in campo: "Chiederò a Lega dilettanti di essere candidato"
"Chiederò al Consiglio direttivo della Lega nazionale dilettanti di investirmi delle stesse titolarità di cui è stato investito il presidente Malagò da parte delle società di Serie A, cioè di poter - attraverso una condivisione della candidatura - presentarmi seguendo la logica di discutere prima i contenuti e poi vedere quale è il punto di caduta sui nomi". Per la presidenza della Figc scende in campo anche Giancarlo Abete: il n.1 della LND ha così annunciato l'intenzione di candidarsi, parlando a margine del Premio Bearzot in corso al Coni
Simonelli: "Nell'incontro con Malagò Lega sottoporrà un programma"
"Quello che è successo oggi è che la scelta di 18 delle nostre associate è ricaduta su Giovanni Malagò, che da questo momento ha raggiunto il requisito del regolamento elettorale Figc per quanto riguarda la candidatura come possibile candidato da parte della Serie A". Lo ha detto il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli, in conferenza stampa. "Le due che non l'hanno fatto sono Lazio e Verona, non certo per mancanza di fiducia nella figura di Malagò ma per una questione di metodo. A questo punto la palla è in mano a Malagò, che quando avrà fatto le sue verifiche formalizzerà la sua candidatura - ha aggiunto -. A questo punto, come Lega di Serie A, faccio tutti i migliori auguri a Malagò, esprimo migliori auspici per il successo della competizione elettorale. Lo inviteremo il 20 aprile per illustrargli il programma che abbiamo già tracciato e poi lo integreremo con le sue idee. Poi Malagò farà le sue verifiche anche con le altre componenti, scioglierà le riserve e depositerà la sua candidatura", ha concluso Simonelli
Simonelli: "Incontro con Malagò il 20 aprile"
Nel corso della conferenza stampa post Assemblea, il presidente della Lega Serie A Simonelli ha confermato che la prossima settimana, lunedì 20 aprile, ci sarà un incontro-confronto tra Giovanni Malagò e i presidenti dei club di A
La prossima settimana incontro Lega Serie A-Malagò
La prossima settimana ci sarà un incontro tra la Lega Serie A e Giovanni Malagò, dopo la giornata di oggi in cui i club hanno scelto l'ex presidente del Coni come candidato alla presidenza Figc
La Serie A ha scelto Malagò come candidato presidente Figc
La Serie A ha fatto la sua scelta: è Giovanni Malagò il nome come candidato alla presidenza della Figc. Cosa è successo e i dettagli nel video della nostra inviata Silvia Vallini
Domani l'Assemblea della Lega Serie B
Domani toccherà ai club di Serie B esprimersi sul tema delle candidature per la presidenza della Figc
Lazio e Verona non sottoscrivono candidatura Malagò
Lazio e Verona non hanno votato formalmente contro, considerando che non c'è stata alcuna votazione per presentare la candidatura, ma non hanno firmato a favore di Malagò. La posizione di Lazio e Verona non riguarderebbe né il programma né la figura (Malagò nello specifico), quanto piuttosto il metodo normativo che regola l'intero sistema sportivo e calcistico, fondato su una legge del 1981, quella sul professionismo
La Serie A sceglie Malagò come candidato presidente Figc
La Lega Serie A ha scelto Giovanni Malagò come proprio candidato alla presidenza della FIGC. Il via libera al nome dell'ex numero uno del Coni è arrivato durante l'assemblea dei club in corso a Milano. Sono 18 i club che hanno firmato la candidatura di Malagò
La posizione di Lazio e Verona
Secondo quanto si apprende, Lazio e Verona non si sono espresse sul nome, semplicemente prima vorrebbero rivedere il sistema normativo, ma non si sono dette contrarie a Malagò
Si aggiunge anche il Sassuolo: 18 club di A a favore di Malagò
Anche il Sassuolo, in precedenza tra i contrari, si sarebbe aggiunto agli altri club favorevoli a Malagò, che ora quindi sono 18. Resterebbero contrari, da quanto si apprende, solo Lazio e Verona. Ricordiamo che queste sono indiscrezioni sulle posizioni dei club, ma la votazione ancora non si è svolta ufficialmente
I tre contrari
Sempre secondo quanto trapela dall'Assemblea di Lega, i tre club contrari all'indicazione di Malagò sarebbero Lazio, Verona e Sassuolo
Serie A, 17 sì a Malagò: i dettagli da Milano
Secondo quanto trapela dall'Assemblea della Lega Serie A sarebbero 17 le preferenze per Malagò come candidato presidente della Figc. Silvia Vallini ci racconta tutto da Milano
Serie A: 17 preferenze per Malagò candidato alla presidenza Figc
Da quello che emerge dell'Assemblea della Lega Serie A sono 17 le preferenze per Giovanni Malagò come candidato presidente Figc
Iniziata l'Assemblea: le ultime dalla Lega Serie A
E' iniziata l'Assemblea della Lega Serie A: le ultime dalla nostra inviata Silvia Vallini nel VIDEO
Carnevali: "Sistema ingessato, servono cambiamenti radicali"
"Dialogare con tutti sarà la parte fondamentale, chi ci sarà deve dialogare con le altre componenti. La Serie A deve essere determinante per la scelta di un presidente, negli ultimi anni purtroppo sono state fatte scelte determinate da leghe inferiori. Il calcio deve cambiare in modo drastico e noi come Lega Serie A dobbiamo determinare questo - ha aggiunto -. Ho dei dubbi, spero che questa persona possa cambiare tutte queste cose che oggi non funzionano, ma sarà complicato, il nostro è un sistema ingessato, ci vogliono dei cambiamenti radicali e importanti, ma ci vorrà del tempo. Non c'è da valutare solo quella che può essere la nazionale maggiore, ma valutare un po' tutto il sistema", ha concluso.
Giunto in sede anche Cairo
Arrivato in Lega anche il presidente del Torino
Anche Giulini in sede
Anche il presidente del Cagliari ha raggiunto la sede della Lega Serie A
Altri presidenti in Lega ora
Arrivati anche Scaroni (Milan), Lotito (Lazio) e Fenucci per il Bologna
Arrivato anche Ferrero
In sede della Lega anche il presidente del club bianconero Ferrero
Dossier Gravina: la relazione sui problemi del calcio italiano e le possibili soluzioni
Il presidente uscente della Figc Gabriele Gravina ha reso pubblica la sua relazione sulla salute del calcio italiano che aveva preparato in vista dell’audizione presso la Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati, poi annullata dopo le sue dimissioni da presidente Figc. Nel documento che segue ci sono le criticità affrontate da Gravina durante il suo mandato, le analisi e le possibili soluzioni dal suo punto di vista (e il perché non sia riuscito a metterle in pratica). Al link il documento completo
Carnevali: "Malagò può essere la persona giusta, ma opportuno valutare anche altri nomi""
"Penso che Malagò possa essere la persona giusta, ma è opportuno valutare anche altri candidati, il presidente Figc deve essere una persona che conosce bene il calcio, il nostro mondo. Credo che il voto della Serie A debba avere un peso determinante nella votazione, a differenza di quanto avvenuto in passato, quando il presidente è stato espressione di leghe minori"
Arrivato in Lega anche Carnevali
Ha raggiunto la sede della Lega Serie A anche l'Amministratore delegato del Sassuolo
Gravina al Corriere: "La Nazionale non interessa a nessuno"
Il presidente Figc dimissionario ha concesso ieri un'intervista a 'Il Corriere della Sera': "La Nazionale interessa solo ai tifosi. Quando le cose vanno male allora salta fuori chi, come la politica, usa il calcio per riposizionarsi. Sto vivendo da recluso. La frase sugli altri sport? Dovevo spiegare meglio"
Gravina: 'La Nazionale non interessa a nessuno'
Vai al contenutoCairo: "Malagò è una persona su cui puntare"
Intervenuto ieri in diretta su Sky Sport 24 per la Milano Marathon, il presidente del Torino ha parlato dell’ipotesi di Giovanni Malagò candidato come nuovo presidente Figc: "Lo conosco bene e lo stimo -le parole di Urbano Cairo- È una persona molto capace, ha fatto bene al Coni. Per me sicuramente potrebbe essere una persona su cui puntare"
Presidenza Figc, l'opinione di Urbano Cairo sull'ipotesi Malagò
Vai al contenutoAltri arrivi in Lega
Oltre a Percassi per l'Atalanta, sono giunti in sede anche i dirigenti di Pisa e Cagliari
Come funzionano le elezioni per il presidente Figc
Quali sono i passaggi burocratici per presentare una candidatura ufficiale? Chi avrà diritto di voto e come si calcola il quorum necessario per la vittoria? Di seguito una guida sul funzionamento delle elezioni
Elezioni Figc: come funzionano e tutto quello che c'è da sapere
Vai al contenutoMalagò il nome verso cui converge la Serie A: gli scenari
Ieri a Sky Calcio Club con Fabio Caressa le ultime in vista dell'Assemblea di Lega di oggi. La candidatura della Serie A di Malagò non basterà da solo, servirà poi il sostegno di altre componenti. Nel video la spiegazione
In Lega anche Beppe Marotta
Anche il presidente dell'Inter ha raggiungo la sede della Lega per l'Assemblea
Già arrivato Chiellini per la Juventus
Giorgio Chiellini, in rappresentanza della Juventus, ha raggiunto da poco la sede della Lega
Figc, il nuovo presidente il 22 giugno: il peso delle componenti
Il prossimo presidente della Figc verrà votato il 22 giugno, con la scelta dei 275 delegati che rappresentano le varie componenti: Lega Nazionale Dilettanti (Lnd) 34%, Atleti (Aic) 20%, Serie A 18%, Lega Pro 12%, Tecnici (Aiac)10%, Lega Serie B 6%.
La situazione all'interno della Lega Serie A
La maggioranza al momento è orientata su Giovanni Malagò. Ha dalla sua parte figure molto influenti come Beppe Marotta, le grandi squadre, un consenso che dovrebbe arrivare ai 16 voti su 20 necessari già oggi. All’opposizione, al momento, una sparuta minoranza di club (capeggiata dalla Lazio di Claudio Lotito), che non sembra però avere i numeri per fermare la candidatura
Elezioni Figc, la Serie A verso il nome di Malagò: lunedì la riunione
Vai al contenutoOggi l'Assemblea della Serie A: si decide sul nome di Malagò candidato alla Figc
Tra poco i presidenti dei club di Serie A si riuniranno a Milano: l'assemblea di Lega di oggi segnerà un momento importante perché si deciderà il candidato della componente per la presidenza della Figc. Il nome che sembra accogliere il favore della maggioranza dei club è quello di Giovanni Malagò